L’Oratorio della Santissima Trinità di Momo: architettura, iconografia e funzione di un luogo di transito sulla Via Francisca
Introduzione
L’Oratorio della Santissima Trinità, sito poco fuori dal centro di Momo, rappresenta uno dei più rilevanti esempi di architettura religiosa extraurbana del Novarese. Inserito lungo la Via Francisca, itinerario medievale che metteva in comunicazione il Nord Europa con la pianura padana e successivamente con Roma, l’edificio si colloca in un contesto di mobilità devozionale e culturale che ne ha determinato, sin dalle origini, la funzione. Non si tratta, quindi, di una chiesa “minore” in senso riduttivo, bensì di un luogo di frontiera religiosa: aperto al passaggio, alla trasmissione di saperi e alla stratificazione di linguaggi figurativi e liturgici.
Stratificazioni architettoniche
La prima attestazione documentaria della chiesa risale all’XI secolo, epoca a cui corrisponde l’impianto originario a due campate con abside semicircolare [1]. La tessitura muraria con ciottoli disposti a spina di pesce, alternati a filari di laterizio, mostra un lessico costruttivo coerente con i cantieri romanici del Novarese e della vicina area pavese [2].
L’ampliamento del XII-XIII secolo, con l’estensione a tre campate e la creazione di una navata più articolata, denota una crescente importanza della chiesa come polo di riferimento territoriale. Il XV secolo introduce invece le volte a crociera costolonate, che trasformano lo spazio secondo una sensibilità più gotica, in linea con le tendenze coeve dell’area lombarda. Il campanile, rialzato nel 1597, e le aperture seicentesche attestano la lunga vitalità del sito, capace di adattarsi alle esigenze liturgiche e comunitarie pur mantenendo la sua impronta originaria [3].
Il ciclo pittorico del 1512: i Cagnola e la catechesi per immagini
Il vero nucleo identitario dell’oratorio è costituito dal ciclo di affreschi eseguito nel 1512 dalla bottega dei fratelli Cagnola, pittori attivi tra Novara e Vercelli, legati a un linguaggio narrativo diretto, con radici ancora quattrocentesche ma non privo di suggestioni rinascimentali [4].
Programma absidale
Nel catino absidale, la raffigurazione della Trinità in mandorla, circondata da angeli, apostoli e dal registro inferiore con le Opere di Misericordia corporali, stabilisce un asse teologico-morale chiaro: la salvezza passa attraverso la fede e la prassi caritativa. L’iconografia, inusuale per estensione, sembra voler parlare in maniera esplicita al viandante e al contadino, fornendo al tempo stesso un manuale di etica cristiana e un’immagine rassicurante di ordine cosmico.
Navata
Lungo le pareti della navata si sviluppano 37 riquadri narrativi sull’Infanzia e la Passione di Cristo, accompagnati da un episodio del Peccato originale. La sequenza, quasi cinematografica, traduce in immagini il racconto evangelico in forma accessibile: i personaggi, pur privi della monumentalità rinascimentale fiorentina, comunicano attraverso gesti ampi e colori vividi. È la tradizione didattico-popolare lombarda che si esprime in piena autonomia rispetto ai grandi centri urbani.
Controfacciata
Il Giudizio Universale, con la sua articolazione complessa di Paradiso, Purgatorio, Limbo e Inferno, rivela la volontà di presentare un repertorio visivo completo delle “geografie dell’aldilà”. Qui i Cagnola adottano un registro più drammatico: la sezione infernale mostra scene crude e dettagliate, che trovano confronti con i cicli coevi di area piemontese e ligure. È un’immagine destinata a imprimersi nella memoria e a orientare i comportamenti dei fedeli attraverso la paura e la speranza [5].
Funzione e ricezione
La collocazione lungo la Via Francisca ha determinato una fruizione peculiare dell’oratorio. Non era una chiesa parrocchiale destinata alla vita quotidiana del villaggio, ma un luogo di passaggio, dove pellegrini e viandanti ricevevano istruzione religiosa e conforto spirituale. La presenza delle Opere di Misericordia e del Giudizio Universale rende esplicita la finalità pedagogica: ricordare che il cammino terreno è inseparabile da quello ultraterreno.
L’uso di episodi tratti da fonti apocrife (ad esempio la predica alle donne) mostra inoltre come l’arte religiosa locale fosse permeabile a tradizioni narrative extra-canoniche, capaci di arricchire il racconto evangelico e renderlo più vicino alla sensibilità popolare [6].
Restauri e valorizzazione contemporanea
Il restauro condotto tra il 1995 e il 1999 ha consentito di recuperare ampie porzioni del ciclo, gravemente compromesso dall’umidità di risalita che aveva cancellato il registro inferiore. Le indagini hanno rivelato stratificazioni pittoriche e interventi successivi, restituendo una lettura più complessa della bottega Cagnola e della sua prassi tecnica [3].
Negli ultimi anni, iniziative come l’opuscolo a cura di Franco Dessilani per l’ATL di Novara (2022) hanno riportato l’oratorio all’attenzione del grande pubblico, favorendo una riflessione sulla necessità di valorizzare luoghi che, pur periferici rispetto ai grandi centri, custodiscono patrimoni di alta densità storica e artistica [7].
Conclusioni
L’Oratorio della Santissima Trinità di Momo costituisce un laboratorio privilegiato per comprendere la dialettica tra arte, devozione e mobilità in età tardo-medievale e rinascimentale. La sua posizione lungo la Via Francisca, il programma iconografico organico e la persistenza architettonica lo collocano non come reliquia marginale, ma come nodo attivo di un più ampio sistema culturale padano. Studiare questo edificio significa, in definitiva, interrogarsi sul ruolo delle immagini e degli spazi sacri nella formazione della coscienza religiosa europea.
Bibliografia
- Comune di Momo. Chiesa della Santissima Trinità (sec. XI-1473) [Internet]. Comune di Momo; [cited 2025 Sep 1]. Available from: https://comune.momo.no.it/it-it/vivere-il-comune/cosa-vedere/chiesa-della-santissima-trinita-sec-xi-1473-1-b233ae7b6f0566d40fb498c33bc097fc
- Provincia di Novara. Alla scoperta di antichi oratori campestri – Momo [Internet]. Provincia di Novara; [cited 2025 Sep 1]. Available from: https://www.provincia.novara.it/Cultura/Editoria/EditoriaDoc/oratori/momo.htm
- Wikipedia. Chiesa della Santissima Trinità (Momo) [Internet]. Wikimedia Foundation; 2025 [cited 2025 Sep 1]. Available from: https://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_della_Santissima_Trinit%C3%A0_%28Momo%29
- Wikipedia. Oratorio della Santissima Trinità, Momo [Internet]. Wikimedia Foundation; 2025 [cited 2025 Sep 1]. Available from: https://en.wikipedia.org/wiki/Oratorio_della_Santissima_Trinit%C3%A0%2C_Momo
- Visioni dell’Aldilà. Momo, l’aldilà della famiglia Cagnola [Internet]. Visioni dell’Aldilà; 2019 [cited 2025 Sep 1]. Available from: https://visionialdila.wordpress.com/2019/07/19/momo-laldila-della-famiglia-cagnola/
- Pagani R. Tradizioni apocrife e iconografia popolare nell’Italia settentrionale. Arte Lombarda. 1998;123(2):45-62.
- La Voce di Novara. Momo, ATL dedica un opuscolo all’Oratorio della Santissima Trinità [Internet]. La Voce di Novara; 2022 [cited 2025 Sep 1]. Available from: https://www.lavocedinovara.com/eventiecultura/momo-atl-dedica-un-opuscolo-alloratorio-della-santissima-trinita/
Questo articolo è pubblicato originariamente sul blog Montezaga (montezaga.wordpress.com) →
