Volti al vento
A quasi 3 anni dal devastante terremoto che ha colpito il Centro Italia, Norcia è una città che mostra ancora i segni del cataclisma che l'ha colpita. La Basilica di San Benedetto letteralmente sventrata, gli edifici del centro storico inagibili e pericolanti. Percorrendo le strade martoriate della cittadina si rimane sgomenti, attoniti, impietriti dalla devastazione provocata dal terremoto. Non sembra possibile che sia vero, deve essere un film, un set cinematografico, stanno girando di certo un documentario, questo non è vero, deve essere un documentario sui bombardamenti in Afganistan, in Iraq...non può essere vero. E' quello che continua a girarti in testa mentre guardi tutto quell'orrore. Ma poi vedi qualcosa che non può essere finto, non può essere un'invenzione cinematografica: volti. Volti che vibrano di una vita che non è più loro, volti stampati su magliette una volta candide e ora ingialite dal tempo, volti accarezzati dal vento, volti di bambini, tanti bambini, troppi bambini, volti di nonne, di mamme di ragazze adolescenti, volti uniti dalla tragedia, vite spezzate, vite sepolte, sepolte sotto le macerie della cottadina di Pescara. E' troppo il dolore che è presente in questi luoghi, un dolore che non deve essere nascosto, un dolore che va gridato a squarciagola, denunciato, perchè la vita deve tornare a scorrere per le strade di quelle cittadine perchè non si può lasciar stare, dimenticare, perchè chi vivrà per sempre con l'orrore di quei ricordi non può continuare a vivere tra le macerie! Tutto questo è disumano, intollerabile, indecente! Ed è così che lo sgomento viene sostituito dalla rabbia, una rabbia che sta trovando sfogo in queste righe perchè non si può dimenticare, perchè bisogna fare qualcosa, qualunque cosa affinchè queste morti non siano vane, affinchè dalla distruzione rinasca la vita. NON DIMENTICHIAMOCI DI LORO. I PAESI COLPI DAL TERREMOTO DEVO TORNARE A VIVERE. LA RICOSTRUZIONE DEVE PARTIRE SUBITO!
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