Abazia San Basilide
L'abbazia sorge su un'antica strada che dalla città di Parma raggiungeva
la
Toscana, attraverso il passo del Lagastrello e il monastero di S. Salvatore
e S. Bartolomeo di Linari, importante luogo di sosta per viaggiatori e
pellegrini. Fondata tra il 1097 e il 1106 dalla congregazione benedettina
riformata di Vallombrosa, l'abbazia viene retta da questa famiglia
monastica fino al 1485. L'abbazia di San Basilide replica l'organizzamone
degli spazi e le forme architettoniche delle altre abbazie dello stesso
ordine e costituisce quindi il prototipo della fondazione vallombrosana,
con la chiesa dalla pianta a T orientata a est e il chiostro quadrato sul
fianco meridionale della chiesa. La chiesa dell'abbazia, realizzata al
principio del XII secolo in piccoli blocchi di pietra squadrata, consiste di
un'unica navata coperta a capriate con transetto sporgente e abside
semicircolare. Sul fronte della chiesa è stato aggiunto, sempre nel XII
secolo, un portico a due arcate e loggia superiore, con capitelli
raffiguranti i simboli degli evangelisti. Nell'interno della chiesa, semplice
e privo di decorazioni, da notare il pulpito per la proclamazione della
Parola ricavato nello spessore del muro laterale sinistro e la doppia scala
davanti all'altare che scende alla cripta, dove sono conservate le spoglie
di San Basilide. Sul fianco meridionale della chiesa si trova il chiostro, oggi in parte inglobato in edifici successivi e non visitabile, con il
refettorio (lato sud), la sala capitolare, la cripta sepolcrale per gli abati e l'accesso alla chiesa riservato ai monaci (lato
est). La fondazione dell'abbazia è legata alla figura di Bernardo degli
Uberti, abate di Vallombrosa, cardinale e legato apostolico di papa
Pasquale II, la cui nomina a vescovo di Parma nel 1106 segna il
passaggio della città dal sostegno all'Impero alla fedeltà al Papato.









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