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L'immacolata Concezione e la Luna

27 marzo 2022I volti della Dea1 min di lettura
Cappella dell'Immacolata Concezione presso la Chiesa di Santa Maria dell'Incoronata di Martinengo (BG)

"Un segno grandioso apparve nel cielo: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e, sul capo, una corona di dodici stelle" (Apocalisse di Giovanni Evangelista).

Le rappresentazioni dell’Immacolata Concezione che calpesta la luna o il serpente è presente soprattutto nell’iconografia occidentale di fine Rinascimento. Sovente la Vergine è raffigurata anche con il capo cinto di dodici stelle.

In questa particolare raffigurazione, attribuita ai pittori del gotico cortese della scuola bembesca attivi nel XIV secolo, troviamo la luna rappresentata ai piedi della Madonna nelle sue diverse fasi: luna nera, luna piena e mezza luna (da sinistra a destra).

Il simbolo lunare, nella forma di una mezza luna posta sul capo, è utilizzato anche nelle raffigurazioni delle divinità pagane Artemide/Diana e della dea egizia Iside.

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Artemide dea greca protrettrice della verginità e della pudicizia.
Iside dea egizia della vita, della fertilità della guarigione.

Sembra che la scelta degli artisti in questo caso sia di mantenere un simbolo appartenuto al pre-cristianesimo che viene assoggettato ponendolo sotto i piedi della Vergine Maria. Maria la sposa vergine di Dio si innalza al di sopra della luna dominandola con la sua purezza.

Maria pertanto in questa particolare iconografia è espressione di forza dominatrice del caos: sole che si erge al di sopra delle tenebre, luce che pone fine alla mutevolezza delle ombre qui rappresentate con le fasi lunari.

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